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Verso una nuova governance nel Mediterraneo
Medgovernance (2008-2011)
Il progetto

L’annuncio di Sarkozy, durante la campagna elettorale del 2007, del suo progetto di avviare una Unione del Mediterraneo (UM) ha avuto il merito di scatenare il dibattito sulla necessità di ripensare la governance nel Mediterraneo. L’UE è stata considerata dagli stati membri mediterranei un canale privilegiato per superare i limiti, insiti nell’azione bilaterale, nell’affrontare problematiche relative ai ritardi di sviluppo e alla sicurezza nell’area.
Ma fino a che punto tali paesi considerano ancora l’UE come il canale primario per agire nel Mediterraneo? Se questo ruolo dovesse risultare indebolito, è possibile intravedere nella proposta di Sarkozy un mezzo per dar voce alle loro istanze e chiedere risposte concrete ai problemi che l’area presenta?

Recentemente dall’Unione europea viene una nuova proposta di governance di sviluppo territoriale che, sebbene riguardi la politica di coesione sociale, ha risvolti esterni verso i paesi del vicinato e quindi del Mediterraneo. Si tratta della nuova strategia per le macro-regioni, che ha trovato la sua prima applicazione nell’area baltica.
Può essere ipotizzata una macro-regione nel Mediterraneo?
Su che scala?
All’iniziativa italiana di lancio della macro-regione nell’area adriatico-ionica, potrebbe affiancarsi un processo di più lungo periodo per l’area del Mediterraneo Occidentale?


Al fine di contribuire al dibattito in corso, il CeSPI porta avanti un'attività di ricerca avviatasi con un contributo della Regione Lazio, e che ora si sviluppa nel quadro del progetto Medgovernance, soffermandosi sui due aspetti seguenti :


1. Quale contributo possibile da parte dei paesi membri del Mediterraneo (Francia, Spagna e Italia)? Quanto le dichiarazioni politiche corrispondono ad un reale impegno nel Mediterraneo? Quale il peso dell’UE nella politica estera di questi paesi verso il Mediterraneo? Esiste coerenza e complementarietà tra gli interessi e le politiche adottate da questi paesi; o, in alcuni casi, si dovrebbe piuttosto parlare di conflitto?
2. Quale contributo possibile da parte delle autorità sub-statali di questi paesi? Da più parti è stata evidenziata la necessità che la nuova struttura di governance del Mediterraneo assuma un carattere multilivello. In un’ottica di divisione del lavoro e di complementarietà delle azioni, l’interesse, in questo caso, consiste nel comprendere la portata del loro possibile apporto alla futura governance nel Mediterraneo.

Le Rubriche di approfondimento si propongono come uno strumento di esame di alcune tematiche che sono alla base del dibattito in corso sulla necessità di ripensare la governance nel Mediterraneo. In particolare, i documenti di approfondimento riguarderanno le seguenti rubriche e sezioni:

1. Le politiche comunitarie nel Mediterraneo (PEM e PEV)
In questa rubrica si farà riferimento all’attualità delle politiche europee nell’area, attraverso una sezione dedicata ai documenti ufficiali ed una contenente, invece, articoli e paper che offrano una visione critica delle stesse.

2. Dal progetto di Unione del Mediterraneo alla Unione per il Mediterraneo
Questa sezione raccoglie alcune delle principali dichiarazioni politiche e analisi sulla Unione per il Mediterraneo.

3. Un nuovo ruolo per le autorità substatali e le analisis sulle macro-regioni
Questa sezione è dedicata al RIM e al follow-up del processo della Dichiarazione finale delle regioni Mediterranee del CRPM.

4. Argomenti correlati
Questa sezione contiene documenti di interesse e approfondimento delle tematiche trattate, come per esempio riflessioni o articoli sulla politica estera di Francia, Spagna ed Italia verso il Mediterraneo.

5. Link utili