CeSPI CentroStudiPoliticaInternazionale - Via d'Aracoeli, 11 - Roma. Logo e Menu
Asse di ricerca
Cooperazione internazionale, finanza per lo sviluppo, sicurezza e pace: analisi e valutazione d’impatto

 

La politica europea e italiana di cooperazione allo sviluppo attraversa profondi cambiamenti dalla seconda metà degli anni novanta. Un primo risultato è rappresentato dalla sottoscrizione di una comune agenda sul piano delle risorse e degli obiettivi da raggiungere.
Sul piano delle risorse, i paesi dell’Unione europea si sono impegnati a raggiungere l’obiettivo di destinare lo 0,7% della ricchezza prodotta a favore dell’Aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2015, tramite l’obiettivo intermedio dello 0,56% entro il 2010. Sul piano del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, è stata fissata una griglia di indicatori e una tempistica di riferimento, che servirà nei prossimi anni per valutare la reale efficacia delle politiche di cooperazione allo sviluppo e l’effettiva coerenza delle politiche.
L’importanza della fornitura dei beni pubblici globali (a cominciare dalla stabilità finanziaria, la sostenibilità ambientale, la pace) e la relativa agenda di priorità hanno aggiunto ulteriori responsabilità al terreno della cooperazione allo sviluppo. Infine, le nuove priorità della politica internazionale, con al centro l’agenda della sicurezza globale e la guerra al terrorismo, hanno spinto in questi ultimi anni a ripensare il ruolo della politica di cooperazione allo sviluppo, in uno scenario mondiale segnato da numerosi focolai di instabilità sociale e politica, persistente povertà, crescente militarizzazione e conflitti armati.
A conferma di tutto ciò, in questi ultimi cinque anni si è assistito a livello mondiale ad un incremento di risorse per la cooperazione allo sviluppo, con interventi, però, spesso indirizzati verso nuove priorità (sicurezza, contenimento delle crisi finanziarie, processi di pacificazione post-bellica e ricostruzione, interventi in casi di calamità naturali, lotta alle epidemie) in cui il carattere emergenziale e di pronto intervento tende a prevalere rispetto a prospettive di sviluppo di lungo periodo.
Per quanto riguarda l’Europa, sono in vista decisioni importanti - di tipo costituzionale, finanziario e commerciale - da prendere da qui al 2010, che s’intrecciano con la programmazione dell’assistenza esterna dell’UE 2007-2013 e con le soluzioni da dare ai problemi organizzativi e gestionali sul piano bilaterale e multilaterale della politica di cooperazione allo sviluppo.
In Italia, questi temi si associano ad una crisi di visione e d’indirizzo strategico della politica di cooperazione allo sviluppo, confinata in un ambito residuale delle relazioni internazionali. Emergono, tuttavia, alcune tendenze incoraggianti: alcuni segnali di ripresa dell’Aiuto pubblico allo sviluppo (APS), la sensibilità della società civile nei confronti dei grandi temi internazionali (pace, povertà, ambiente), l’attivismo delle Regioni e degli Enti locali in materia di cooperazione decentrata.
In questo contesto, il programma si focalizza su tre linee di attività. Indispensabile precisazione di fondo è che il CeSPI, da oltre dieci anni, è il principale think tank indipendente in Italia specializzato nell’analisi delle politiche di cooperazione allo sviluppo e partecipa attivamente sia alla stesura del Rapporto annuale sulla cooperazione allo sviluppo The Reality of Aid, sia alle attività di ricerca dell’EADI. La programmazione delle attività discende direttamente da questo patrimonio conoscitivo e relazionale.

A. Analisi della politica italiana ed europea di cooperazione allo sviluppo. Questo filone vuole offrire un’analisi indipendente delle politiche internazionali di cooperazione allo sviluppo e di riduzione della povertà. Particolare attenzione è dedicata all’analisi quantitativa e qualitativa dei flussi aggregati e dell’efficacia degli aiuti.

B. Scenari della finanza per lo sviluppo. L’obiettivo è approfondire lo studio delle interrelazioni dei diversi flussi finanziari internazionali (aiuti, rimesse dei migranti, flussi commerciali e finanziamenti bancari, debito estero, investimenti) e il loro impatto sui processi di sviluppo e la povertà nei PVS.

C. Aiuto umanitario, peacebuilding e ricostruzione. L’obiettivo di questo filone è approfondire la natura degli interventi umanitari e della ricostruzione post-conflitto attraverso l’analisi di casi. I focus individuati sono il binomio aiuto umanitario-sicurezza, il rapporto tra attori civili e militari, quello tra aiuto umanitario e sviluppo e quello tra azioni bilaterali e multilaterali.

apri documenti

 


progetti  

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE STRATEGICA DELL’IMPATTO DELLE POLITICHE E DEI PROGRAMMI DI SVILUPPO E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (2010-...)
Obiettivo: Si tratta di un filone di ricerca trasversale che il CeSPI sviluppa da anni e che mira a sistematizzare la ricca esperienza accumulata nel tempo dal CeSPI in materia di valutazione di iniziative di cooperazione internazionale. Sulla scorta del lavoro di approfondimento teorico-metodologico condotto da un team di ricerca interdisciplinare negli ultimi anni, l’obiettivo è quello di mettere a punto ed applicare concretamente in ambito internazionale le più recenti e innovative metodologie di valutazione d’impatto di politiche e programmi di sviluppo, che cominciano solo ora ad essere applicate anche in materia di cooperazione allo sviluppo. Il Team di ricerca ha costituito un Laboratorio CeSPI che organizza periodicamente seminari di approfondimento e discussione di casi studi e si avvale del supporto di un comitato scientifico, costituito da Jean-Louis Arcand (professore di Economia internazionale, The Graduate Institute of International and Development Studies, Ginevra), Andrea De Panizza (consigliere scientifico del Presidente ISTAT), Guido Pellegrini (professore di Statistica e Metodi statistici di valutazioni di politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università Sapienza di Roma) e Marco Zupi (direttore scientifico del CeSPI). Contestualmente, il CeSPI anima un dibattito scientifico in materia, promuovendo un gruppo di lavoro in seno all’European Association of Development and Training Institutes – EADI, la più importante rete europea di istituti di ricerca e formazione nel campo della cooperazione allo sviluppo (nel cui direttivo e consiglio di presidenza Marco Zupi è rappresentante italiano, co-responsabile delle attività dei gruppi di ricerca e degli eventi internazionali)...
 
FINANZA INTERNAZIONALE E SVILUPPO IN AFRICA (2009-...)
Obiettivo: Anche questo filone di ricerca del CeSPI, che sarà portato avanti nel 2013, è legato all’EADI: dal 2009 il Centro è promotore e convenor del working group EADI su finanza per lo sviluppo, il cui obiettivo è quello di contribuire a fotografare e analizzare la situazione più recente possibile dei flussi finanziari per lo sviluppo dell'Africa, e cioè il debito estero (stock e flussi), gli aiuti pubblici allo sviluppo, le rimesse, gli investimenti e i flussi commerciali. Il valore aggiunto del progetto è quello di ridiscutere il nesso finanza internazionale-sviluppo attraverso il punto di vista dei paesi recipienti, in un confronto con studiosi europei. Il lavoro di ricerca si fonda su una consultazione permanente con istituzioni responsabili in materia in Europa e Africa (banche centrali, ministeri del Tesoro e istituti nazionali di statistica) e con rappresentanze diplomatiche africane in Italia, e sul lavoro di una rete di studiosi presenti in Africa, nello sforzo di contribuire al rafforzamento della capacità istituzionale e di networking internazionale dei partner africani.
 
 EUROPEAN DEVELOPMENT COOPERATION POLICY TO 2020. THE FUTURE OF EU AID POLICY (2009-...)
Obiettivo: Questo progetto pluriennale muove dal riconoscimento che l’Unione europea è ormai un interlocutore di primo piano, a livello internazionale, ai fini dell’elaborazione di una visione ampia e di una strategia per lo sviluppo e la cooperazione internazionale. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere un dibattito tra gli attori italiani della cooperazione internazionale e le istituzioni nazionali in dialogo con quelle europee su queste tematiche, esercitando un’azione di stimolo e di elaborazione analitica, in stretta collaborazione con un gruppo di prestigiosi istituti europei di ricerca sullo sviluppo e la cooperazione internazionale, principalmente nel quadro dell’EADI.
 
LA POLITICA INTERNAZIONALE E ITALIANA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO (2007-...)
Obiettivo: Si tratta della pluriennale attività di analisi condotta dal CeSPI, in costante aggiornamento, sulla politica di cooperazione allo sviluppo. Nel 2012 la riflessione scientifica si è concentrata soprattutto sui seguenti punti, anche a sostegno dell’orientamento di policy in Italia e in Europa: Obiettivi del Millennio ed efficacia degli aiuti; i nuovi attori: i paesi emergenti nella cooperazione internazionale; i nuovi focus: sicurezza energetica e cooperazione allo sviluppo; le nuove sfide: cambiamenti climatici e cooperazione allo sviluppo; infine, le implicazioni per la politica estera dell’Italia. È stato anche rafforzato il dialogo con il Development Centre dell’OCSE, assieme al quale è stato organizzato un evento pubblico di discussione sugli scenari futuri della cooperazione allo sviluppo, specialmente sotto il profilo della coesione sociale. Infine, sempre nel 2012 il CeSPI è stato formalmente coinvolto nel processo preparatorio che ha portato al Forum della Cooperazione Internazionale (Milano, 1-2 ottobre), partecipando al Gruppo 1– “Come l'Italia immagina lo sviluppo mondiale post 2015?” – e al Gruppo 8 - “Ruolo delle diaspore e comunità migranti nella cooperazione: oltre le rimesse”.
 
RIO+20. CONTRIBUTO AD UNA STRATEGIA PER L’AGENDA AMBIENTALE E DI SVILUPPO (2012- ...)
Obiettivo: In vista della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, detta anche Rio+20 o Earth Summit 2012, tenutasi a Rio de Janeiro nel giugno 2012, nel 2011-2012 l’attenzione del CeSPI si è concentrata - in termini di attività di analisi policy-oriented e di costruzione di dialogo internazionale, a partire dal consolidamento dei rapporti con think tank e istituti di ricerca europei, di Africa e America Latina – sui due temi prioritari della Conferenza, indicati dall’Assemblea Generale dell’ONU: (1) Il ruolo della Green Economy nel contesto dello sviluppo sostenibile e della lotta alla povertà; (2) Il quadro istituzionale per lo Sviluppo Sostenibile.
 
COLTIVARE L'ECONOMIA, IL CIBO, IL PIANETA. IL CONTRIBUTO ITALIANO A RIO+20. (2012- ...)
Obiettivo: Attorno alla Conferenza Rio+20 nasce anche questa iniziativa, promossa dal Ministero Affari Esteri e realizzata da un consorzio che riunisce Oxfam Italia, CeSPI, SlowFood e Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, intitolata “Coltivare l’economia, il cibo, il pianeta. Il contributo italiano a Rio+20”, alla quale aderiscono anche il Coordinamento Agende 21 locali, ANCI e OICS. L’iniziativa vuole contribuire a favorire un ruolo attivo e autorevole della società italiana sul tema dello sviluppo sostenibile, in termini soprattutto di promozione di un dibattito qualificato sulla definizione di strategie della politica di cooperazione italiana su base territoriale da promuovere a seguito della Conferenza Rio+20. In questo ambito, nel 2012 sono stati organizzati una serie di incontri e seminari.
 
L'ITALIA E LA COOPERAZIONE MULTILATERALE DEL SISTEMA ONU (2012- ...)
Obiettivo: Nel 2012 è stato avviato un progetto di ricerca che si focalizza sul peso italiano nelle diverse organizzazioni multilaterali di cooperazione allo sviluppo, in particolare nel sistema delle Nazioni Unite. L'obiettivo è quello di approfondire gli indirizzi strategici per contribuire ad orientare il posizionamento più efficace del paese nell'ambito della ridefinizione delle priorità tematiche e d'intervento in corso nel sistema delle organizzazioni multilaterali facenti parte delle Nazioni Unite, con particolare riferimento alle entità in cui l'Italia è particolarmente presente (a cominciare dal polo romano e da quello di Torino). Lo studio si baserà anche su un'analisi comparata, da cui ricavare indicazioni circa l'orientamento strategico e gli interessi specifici di alcuni paesi donatori OCSE che investono sul canale Nazioni Unite e che, in particolare, fanno del tema della sicurezza alimentare - al centro delle attività del polo romano - un asse prioritario
 
CEIAL (Comitato Economico Italiano per l’America Latina) (2010-...)
Obiettivo: Sarà rilanciato nel 2013 il CEIAL - Comitato Economico Italiano per l’America Latina – che ha l’obiettivo di promuovere, sviluppare, intensificare e migliorare i rapporti economici dell’Italia con quell’area, coinvolgendo sia istituzioni nazionali e subnazionali che operatori economici privati, e offrendo una migliore e più puntuale informazione sui processi economici e politici in corso in America Latina, evidenziando le opportunità di collaborazione e investimento. Il CEIAL ha ricevuto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico e dell’Istituto per il Commercio con l’Estero (ICE).
 
ALMANACCO LATINOAMERICANO (2010-...)
Obiettivo: Continuerà anche nel 2013 l’esperienza dell’Almanacco Latinoamericano: un bollettino mensile che offre notizie selezionate e analisi di esperti sui temi salienti della realtà politica ed economica di ognuno dei paesi latinoamericani. Il bollettino è funzionale e complementare alle attività del CEIAL.
 
INCONTRI CON L'AMERICA LATINA (2011-...)
Obiettivo: Sulla base di una prima fase sperimentale di incontri iniziata nell’anno accademico 2011-12, nel 2012 il CeSPI ha firmato un accordo con l’Università di Torino per realizzare una serie di “Incontri con l’America Latina” a carattere istituzionale e continuativo, mirati a strutturare uno spazio critico di dibattito da offrire a studiosi, politici ed intellettuali latinoamericani per consentire loro di esporre alla comunità accademica italiana (e al pubblico interessato in generale) i più innovativi risultati delle loro riflessioni sui grandi nodi dei rispettivi paesi e dell’area. Un primo incontro pubblico su “Oltre la Linea: le dinamiche della frontiera fra Messico e Stati Uniti” si è svolto il 4 ottobre 2012. .
 
RIFLESSIONI SULLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE CON L'ISTITUTO MORA DEL MESSICO (2012-...)
Obiettivo: Assieme al messicano Istituto Mora da vari anni il CeSPI conduce una riflessione sul ruolo del Messico nella Cooperazione internazionale. Il rapporto di collaborazione si è intensificato con la costituzione dell’Agenzia messicana per la cooperazione internazionale presso la Secretería de Relaciones exteriores. Le principali tematiche dell’agenda di ricerca e formazione con l’Istituto Mora comprendono: Cooperazione Sud-Sud e triangolare, Cooperazione decentrata e territoriale, Sicurezza e Cooperazione nell’area mesoamericana, e Sistemi di valutazione e monitoraggio.
 
COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA E MIGRATION MANAGEMENT (2012-...)
Obiettivo: A seguito dell’accordo di collaborazione stipulato con il COLEF (Colegio de la Frontiera Norte), sono state avviate attività congiunte sui temi più vasti della cooperazione transfrontaliera e realizzati incontri pubblici in Italia con la partecipazione di ricercatori del COLEF. In questa prima fase la ricerca e la collaborazione si sono concentrate soprattutto sulle frontiere del Messico, ma è in fase di elaborazione un progetto congiunto che si propone di indagare le strategie di gestione delle migrazioni attuate nel Mediterraneo e in Nord America, analizzando in particolare: le politiche e la governance delle migrazioni; i flussi migratori irregolari; le politiche di integrazione; il tema migrazione e sviluppo; i nodi teorici e metolodogici e quelli relativi al monitoraggio, alla valutazione e alla capitalizzazione delle best practices.
 
LE FRONTIERE MESOAMERICANE (2012-...)
Obiettivo: Grazie all’accordo con il COLEF e all’interesse mostrato dall’Agenzia messicana per la cooperazione internazionale per il nostro lavoro sulla cooperazione transfrontaliera, così come ai consolidati rapporti con il SICA, il CeSPI ha iniziato nel 2012 a riflettere sullo sviluppo di un programma di assistenza tecnica e formazione per contribuire alla cooperazione territoriale e transfrontaliera dell’area mesoamericana.
 
CAMBIAMENTI CLIMATICI, MOBILITA' UMANA, SICUREZZA E SVILUPPO IN AFRICA (2010-...)
Obiettivo: Sarà portato avanti anche nel 2013 questo filone di ricerca ormai consolidato. Il CeSPI ha, negli ultimi anni, sviluppato la propria rete di partenariato con qualificati poli di specializzazione ed eccellenza in Africa (oltre che in Europa) in materia di cambiamenti globali (cambiamento climatico in particolare), migrazioni intra-regionali e internazionali, sicurezza umana e prevenzione dei conflitti, approvvigionamento energetico delle popolazioni più vulnerabili, sviluppo economico e sociale in contesti di crisi e povertà. Il Centro esplora, nella sua ricerca policy-oriented, le interconnessioni tra i diversi filoni suindicati in relazione al nesso ambiente-migrazioni-sicurezza-sviluppo, e soprattutto quelle fra CC, evoluzione delle dinamiche migratorie e governance della sicurezza, con un’attenzione particolare al contesto euro-africano.
 
LABORATORIO MEDITERRANEO
Obiettivo: Nel 2011 è stato un lanciato un nuovo programma di ricerca che ha l’obiettivo di monitorare i cambiamenti politici del Mediterraneo, a seguito della “primavera araba”, per identificare scenari e prospettive di cooperazione. Una particolare attenzione verrà dedicata all’analisi dei cambiamenti che l’Unione Europea sta promuovendo con riferimento alla politica di vicinato e all’Unione per il Mediterraneo, e al ruolo dell’Italia. L’analisi verrà sostenuta in collaborazione con le Regioni italiane più impegnate nel bacino. È stata già avviata una collaborazione con la Regione Toscana per l’elaborazione del piano integrato delle attività internazionali relative al Mediterraneo, mentre una proposta è stata presentata alla Regione Basilicata sulla politica ambientale mediterranea a 20 anni dalla Conferenza di Rio de Janeiro sullo sviluppo sostenibile; e con la Regione Marche vi è l’intenzione di approfondire lo studio sulle prospettive della macroregione adriatica.
 
VALUTAZIONE STRATEGICA PER LA CAPITALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA  APQ NEL MEDITERRANEO E I BALCANI (2011-2012) (Concluso)
Obiettivo: Nel 2012 si è conclusa la valutazione strategica dell’esperienza del programma di cooperazione decentrata APQ nel Mediterraneo, a seguito della gara pubblica vinta dal CeSPI nel 2011. Si è trattato di un programma finanziato con fondi FAS che ha visto il sistema delle regioni italiane collaborare attivamente alla realizzazione di iniziative di cooperazione nel Mediterraneo (Balcani e riva meridionale del Mediterraneo) in cinque ambiti tematici: sviluppo socio-economico, interconnessioni materiali e immateriali, ambiente e sviluppo sostenibile, dialogo e cultura, sanità e welfare. La valutazione strategica ha analizzato gli effetti del Programma in termini di accrescimento delle competenze e capacità istituzionali delle Regioni italiane per cooperare a livello interregionale e affrontare le sfide comuni, la capacità di networking e partenariato, di governance e di innovazione (istituzionale), riflettendo su questa esperienza per trarne insegnamenti e orientamenti per il futuro. Nel giugno 2012 è stato ultimato il Rapporto di Valutazione Strategica; il CeSPI ha poi collaborato – fornendo la sua consulenza scientifica – alla realizzazione della Conferenza Finale del Programma APQ nel Mediterraneo, svoltasi a Cagliari il 12-13 settembre 2012.
Documenti:
  • Una proposta teorico-metodologica per la valutazione strategica delle iniziative di sviluppo, Marco Zupi
  • Per una politica di coesione territoriale mediterranea: il contributo del programma di sostegno alla cooperazione regionale nel Mediterraneo e nei Balcani (APQ), di Andrea Stocchiero e Marco Zupi
  • For a Mediterranean territorial political cohesion: contribution of the programme for the support of the regional cooperation in the Mediterranean and in the Balkans (APQ), by Andrea Stocchiero and Marco Zupi
  • Principali risultati ottenuti nell'ambito del Programma di sostegno alla cooperazione regionale nel Mediterraneo e nei Balcani (APQ), di Marco Zupi
  • La valutazione strategica dell’APQ. I principali risultati emersi, di Marco Zupi
  •  
    POVERTA' E SVILUPPO SOSTENIBILE IN AFRICA OCCIDENTALE. ANALISI STRATEGICA PER IL PROGRAMMA W/ECOPAS E LE POLITICHE NAZIONALI DI SVILUPPO (Concluso)
    Obiettivo: Si tratta di un progetto triennale di analisi e valutazione strategica di tre progetti integrati, collegati al programma ECOPAS, che mirano a sostenere le zone periferiche del Parco Regionale del Wap e più precisamente ad appoggiare lo sviluppo sostenibile locale durevole delle zone periferiche. L’insieme degli interventi si realizza dove maggiore è la pressione demografica e concerne gli assi della transumanza (asse prioritario in Niger, per Africa 70), la valorizzazione degli agrosistemi (asse prioritario in Burkina Faso, per Acra), della biodiversità e degli aspetti sociali e legati all’educazione ambientale (asse prioritario in Benin, per Ricerca e Cooperazione). Oggetto d’analisi sono la promozione di attività eco-turistiche, la diffusione di iniziative di educazione ambientale, la valorizzazione degli agrosistemi e in particolare il sostegno all’allevamento, alla pastorizia e alla transumanza quali opportunità per contribuire allo sviluppo sostenibile e alla lotta alla povertà. Nel 2010 saranno elaborati i risultati delle missioni nei paesi oggetto della ricerca e sarà presentato il secondo Rapporto di analisi strategica
    Risultati della valutazione sulla povertà multidimensionale e le iniziative italiane nelle aree periferiche del Parco W/ECOPAS
     
    THE REALITY OF AID
    Obiettivo: Dal 1996 il CeSPI partecipa alla stesura del Rapporto annuale sulla cooperazione allo sviluppo "The Reality of Aid. An Independent Review of International Aid", come pure alla definizione e discussione dei suoi temi principali. Questa ricerca mira ad offrire un’analisi indipendente delle politiche internazionali di cooperazione allo sviluppo e di riduzione della povertà, coinvolgendo numerosi partner del mondo non governativo e della ricerca, sia nei paesi industrializzati che nei paesi in via di sviluppo. La rete internazionale Eurostep, che promuove il progetto, è riconosciuta – tra gli altri, dal Comitato di aiuto allo sviluppo dell’OCSE come una delle più autorevoli a livello internazionale sul tema della cooperazione allo sviluppo.
     
    CRISIS MONITORING GROUP - OPERARE NELLE CRISI (Concluso)
    Obiettivo: Le esperienze realizzate dal CeSPI negli ultimi anni nell’area del peacekeeping, aiuto umanitario e crisis management, hanno portato nel 2008 alla costituzione del Crisis Monitoring Group (CMG), un forum indipendente di esperti internazionali che segue l’analisi di alcune crisi in cui vengono attuati interventi internazionali di natura umanitaria, di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo, applicando un approccio fondato sull’interdisciplinarietà e l’indipendenza dei giudizi, su un ampio lavoro di scambio e consultazione internazionale e producendo raccomandazioni circa le misure e gli strumenti per operare con maggiore efficacia in quei contesti. Il CMG si è rapidamente consolidato come una sede importante di riflessione e analisi sulle crisi umanitarie complesse in cui è maggiormente impegnata l’Italia, direttamente e/o attraverso le organizzazioni internazionali. Nel 2008-2009 il CMG ha realizzato un ampio programma di analisi delle crisi e riflessione con un gruppo di esperti di alto livello, finanziato dalla DGCS del MAE e condotto dal CeSPI in collaborazione con lo United Nations Interregional Crime Research Institute (UNICRI), su quattro aree di crisi: Afghanistan, Darfur, Libano e Somalia. Per il 2010 è previsto di continuare a seguire l’evoluzione di queste aree, ampliando l’analisi ad altri due contesti di crisi
     
    LA NUOVA GEOGRAFIA ECONOMICA DELL'AMERICA DEL SUD : ENERGIA, INFRASTRUTTURE E AGRICOLTURA (Concluso)
    Obiettivo: I grandi mutamenti dell’economia mondiale, a partire dall’emergere della potenza economica cinese, stanno ridisegnando la mappa geo-economica dell’America del Sud, spingendo Stati e istituzioni regionali verso nuovi spazi di integrazione. Obiettivo del progetto è quello di approfondire la conoscenza della nuova geografia economica dell’America del Sud e dei nuovi processi economici di integrazione sudamericani basati sulle opere di infrastruttura, sulla diversificazione delle fonti di energia e sulla creazione di assi di sviluppo interoceanici. Questa analisi ci permette di offrire agli operatori economici italiani un’informazione puntuale e di prima mano sulle opportunità offerte da questi nuovi mercati. Il progetto è finanziato dalla Corporacion Andina de Fomento (CAF) e da alcuni grandi gruppi imprenditoriali italiani interessati ai paesi latinoamericani. In occasione della IV Conferenza Nazionale Italia-America latina e Caraibi (2-3 dicembre 2009) sarà pubblicato un rapporto sulla “Nuova Geografia Economica dell’America del Sud”, curato dal CeSPI e con il contributo di autori sudamericani
     
    INTEGRAZIONE REGIONALE E NUOVA GEOGRAFIA ECONOMICA DELL'AMERICA DEL SUD (Concluso)
    Obiettivo: Effettuare un lavoro di analisi, sintesi e diffusione sul nuovo ciclo di integrazione sudamericano, con enfasi sulle opportunità di coinvolgimento per gli operatori italiani. Diffondere le attività della Corporación Andina de Fomento (CAF) in Italia
     

    COOPERAZIONE? SI' GRAZIE! Nuovi scenari dello sviluppo tra commercio e cooperazione (concluso)
    Gli italiani e l’aiuto allo sviluppo I risultati delle principali indagini nazionali e internazionali
    Gli studenti italiani e l'aiuto allo sviluppo