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Asse di ricerca
L'ITALIA NEL MONDO. RUOLO INTERNAZIONALE, POLITICA ECONOMICA ESTERA
documenti dell'Osservatorio di Politica Internazionale

APPROFONDIMENTI

Cambiamenti climatici e governance della sicurezza: la rilevanza politica della nuova agenda internazionale n. 16, maggio 2010

Afghanistan: le sfide dello sviluppo e le alternative all'economia illegale dell'oppio,
n. 10, marzo 2010

Il Brasile, motore dell'integrazione regionale dell'America del Sud,
n. 8, febbraio 2010

Una breve guida ai negoziati di Copenhagen: i principali temi e autori,
n. 4, dicembre 2009

 
FOCUS
Flussi migratori, n. 1, gennaio-marzo 2010

 
RAPPORTI
I processi di integrazione in America latina, n. 1, giugno 2010

 
NOTE DI ANALISI
Il Brasile e le Missioni di Pace delle Nazioni Unite, n. 13, febbraio 2009

Il Libano alla prova della riconciliazione, n. 12, febbraio 2009

La situazione in Afghanistan, n. 3, dicembre 2008

 
RAPPORTI DI SCENARIO
Rapporti di scenario sul G8

Scenari futuri della cooperazione allo sviluppo, di José Luis Rhi-Sausi e Marco Zupi

 

 

La collocazione e il ruolo internazionale dell’Italia hanno subito, negli ultimi anni, trasformazioni profonde, in parte per effetto di precise scelte politiche, in parte come conseguenza di cambiamenti del contesto politico ed economico internazionale. Da una parte, si è modificato il trend del processo di globalizzazione: il commercio estero, gli investimenti diretti esteri (nonché le migrazioni internazionali) hanno subito, in diversa misura, i contraccolpi della nuova agenda di sicurezza e della lotta al terrorismo. Dall’altra, si è consolidata la vocazione italiana a partecipare alla soluzione delle situazioni di crisi e a interventi nei processi di postconflitto. Su questa linea il CeSPI ha avviato una riflessione mirata a costruire un sistema di analisi e di valutazione dell’azione di peacebuilding dell’Italia.

Per quanto riguarda l’agenda economica, l’impatto di quelle trasformazioni ha avuto implicazioni significative non tanto sul livello dei flussi finanziari, quanto sulla loro direzione e composizione. È aumentato l’interesse a diversificare le aree geografiche partner delle relazioni economiche, in funzione della stabilità e credibilità delle istituzioni politiche, economiche e finanziarie.
In questo contesto generale, la ricerca del CeSPI si è concentrata sulle politiche di internazionalizzazione dell’Italia, non solo e non tanto delle singole imprese (viste le dimensioni limitate del tessuto imprenditoriale italiano), ma dei sistemi territoriali. L’Italia è, infatti, tutt’altro che priva di risorse da spendere nel contesto internazionale: lo straordinario patrimonio rappresentato dalla dimensione locale (in termini sia economici che politico-istituzionali), la forte propensione alla solidarietà internazionale della società civile, la forza delle comunità italiane all’estero, sono tutti fattori che possono rappresentare, ancor più che in passato, risorse da valorizzare mediante un sistema di politica economica estera coerente.

Sul presupposto di questo nuovo equilibrio fra impegno nazionale/locale nell’economia e dimensione globale della competizione, si fondano nuovi approcci analitici volti ad approfondire la vocazione, i punti di forza e di debolezza, le opportunità e i rischi delle strategie e della strumentazione della politica per l’internazionalizzazione dei sistemi territoriali italiani. L’internazionalizzazione dei sistemi produttivi (e non delle singole imprese), attraverso l’inserimento delle reti corte - distrettuali - all’interno delle reti lunghe - catene internazionali del valore - appare la risposta alla più generale domanda di ripensamento dell’economia italiana di fronte allo spettro del declino, che si rende visibile soprattutto sui mercati internazionali: in termini di effetti, con il declino delle esportazioni, e in termini di (possibili) cause, con la concorrenza dei produttori asiatici e in particolare cinesi.

In questa ottica le attività di ricerca del CeSPI mirano a contribuire ad un ripensamento della politica economica estera dell’Italia che, nel perseguire un riposizionamento nello scenario economico mondiale, assuma un respiro strategico più ampio rispetto alla mera considerazione del tradizionale profilo commerciale delle imprese e, al tempo stesso, si raccordi sia con le politiche interne (quali quelle legate all’innovazione e alla ricerca) mirate ad alimentare la competitività del sistema, sia con il principio generale di sostenibilità. Conseguentemente, enfasi particolare va al tema della governance (inteso come ricerca di sinergie tra sistema della pubblica amministrazione, mondo imprenditoriale, bancario e della finanza, rete dei servizi alle imprese e dell’innovazione tecnologica) e all’approccio dei partenariati territoriali internazionali (intesi come strategia per tradurre vocazioni, potenzialità e capacità locali in alcuni spazi regionali d’interesse strategico).

 

 


progetti  

OSSERVATORIO DI POLITICA INTERNAZIONALE
Obiettivo: Nel 2008 il CeSPI ha costituito, assieme all’IAI e all’ISPI, un pool di istituti selezionati dalla Camera dei Deputati, dal Senato della Repubblica e dal Ministero degli Esteri per la fornitura di consulenza qualificata sui principali eventi e tendenze degli scenari internazionali e sulle questioni che interpellano la politica estera dell’Italia. Il lavoro di consulenza è indirizzato principalmente ai parlamentari delle Commissioni Esteri della Camera e del Senato ed è articolato nella fornitura di schede di analisi e nell’elaborazione di Rapporti di scenario. In particolare, il CeSPI cura i temi relativi agli scenari della cooperazione internazionale allo sviluppo, il nesso tra migrazioni e sviluppo, le problematiche relative a Africa e America Latina. Il lavoro, iniziato alla fine del 2008, prosegue nel 2009.
 
FEMISE “Social Cohesion Policies in Mediterranean Countries: an Assessment of Instruments and Outcomes in Italy and Southern Mediterranean Countries”
Obiettivo: Esaminare i processi di convergenza degli strumenti di politica sociale (educazione e salute) fra l’Ue e i paesi partner mediterranei. I Paesi oggetto di analisi sono Italia, Marocco, Siria e Egitto, valutando, sulla base di indicatori della Ue, i risultati in termini di inclusione sociale delle politiche di educazione e salute in Italia
 
INTEGRAZIONE REGIONALE E NUOVA GEOGRAFIA ECONOMICA DELL'AMERICA DEL SUD
Obiettivo: Effettuare un lavoro di analisi, sintesi e diffusione sul nuovo ciclo di integrazione sud americano, con enfasi sulle opportunità di coinvolgimento per gli operatori italiani. Diffondere le attività della Corporación Andina de Fomento (CAF) in Italia.