Taccuino latinoamericano n. 49

23 Ottobre 2026
Federico Nastasi

Il n. 49 del Taccuino Latinoamericano si apre con una domanda: perché nelle manifestazioni dell’estrema destra latinoamericana, dal Brasile di Bolsonaro all’Argentina di Milei, sventolano le bandiere di Israele? In un’intervista al Taccuino, Fabio Nicolucci analizza il ruolo di Netanyahu come punto di riferimento della nuova destra occidentale e le ragioni di un avvicinamento che coinvolge tanto i movimenti evangelici quanto alcuni settori laici. Un rapporto che si traduce anche in scelte diplomatiche concrete, come il trasferimento dell’ambasciata colombiana a Gerusalemme e gli Accordi di Isacco promossi da Milei.

La sezione di politica interna torna sul Brasile, dove, a due giorni dal ballottaggio del 25 ottobre, la sfida tra Lula e Flávio Bolsonaro resta aperta. I sondaggi indicano un confronto serrato e la seconda parte della campagna elettorale ha confermato quanto sia profonda la polarizzazione politica del Paese.

Sul fronte delle migrazioni, il Taccuino racconta la scelta controcorrente dell’Uruguay, che ha deciso di concedere la residenza permanente ai richiedenti asilo arrivati nel Paese prima del 2026. La misura riguarda oltre 27.000 persone, in larga maggioranza cubane, e amplia un programma avviato dal precedente governo di centrodestra, segnando una continuità politica poco frequente nella regione. La decisione risponde anche a una necessità demografica: l’Uruguay è un Paese che invecchia, con una popolazione sostanzialmente stabile dal 2011.

La sezione economica è dedicata al World Economic Outlook di ottobre del Fondo monetario internazionale. L’America Latina evita la recessione, ma continua a crescere poco: le previsioni indicano un aumento del PIL del 2,3% nel 2026 e del 2,5% nel 2027. A sostenere le economie della regione sono soprattutto le materie prime e la domanda statunitense, ma le differenze tra i Paesi restano marcate, dalla recessione tecnica dell’Argentina ai risultati migliori delle attese in America Centrale. Dal 2015, la crescita media regionale si ferma all’1,2% annuo, meno che negli anni Ottanta: torna così il timore di un’altra década perdida.

Chiude il numero la sezione Italia-America Latina e Caraibi, con la visita a Roma del presidente honduregno Nasry Asfura e la missione in Italia della Commissione Miniere ed Energia del Senato cileno, organizzata dal CeSPI nell’ambito delle sue attività di diplomazia parlamentare.