Taccuino latinoamericano n. 50

6 Novembre 2026
Federico Nastasi

Il n. 50 del Taccuino latinoamericano si apre con il primo viaggio di Leone XIV in America Latina, dal 6 al 17 novembre, tra Uruguay, Argentina e Perù. In un'intervista al Taccuino, Rodrigo Guerra López, segretario della Pontificia Commissione per l'America Latina, racconta il legame del Pontefice con la regione e le sfide della Chiesa cattolica, tra secolarizzazione, avanzata delle comunità evangeliche e rapporto con le nuove generazioni.

L'attenzione si sposta poi su Haiti, dove il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha inviato oltre 2.000 soldati per combattere le gang che controllano gran parte della capitale. Un intervento sostenuto da Washington, ma condotto in larga misura al di fuori della missione autorizzata dall'ONU, che solleva interrogativi sul futuro della sicurezza nel Paese e sulle ambizioni regionali di Bukele.

La sezione di politica interna torna sul Venezuela, dove il rientro di María Corina Machado riapre la questione della transizione democratica, mentre gli Stati Uniti negoziano una possibile presenza militare nel Paese. In Ecuador, in vista delle elezioni amministrative del 29 novembre, l'arresto dell'ex candidata presidenziale Luisa González, la sospensione del suo partito e il rinvio della pubblicazione dei dati su occupazione e povertà alimentano le preoccupazioni sullo stato della democrazia.

La sezione economica analizza i risultati dell'Indice Latinoamericano di Intelligenza Artificiale 2026, presentato dalla CEPAL. Nonostante i progressi di Paesi come Cile, Brasile e Uruguay, la regione resta indietro nell'adozione dell'IA: la utilizza appena il 9,1% delle imprese, contro il 20,2% dei Paesi OCSE, con un divario particolarmente marcato per le piccole aziende.