Taccuino latinoamericano n. 37

17 Marzo 2026
Federico Nastasi

Il numero 37 del Taccuino Latinoamericano si apre con uno sguardo da Pechino sulle recenti mosse degli Stati Uniti in America Latina. Sullo sfondo della competizione tra Washington e Cina, Cuba emerge come il dossier più sensibile, mentre Perù, Brasile e Panama si confermano nodi strategici della proiezione cinese nella regione. In questo contesto si inserisce anche lo Shield of the Americas, la coalizione promossa da Donald Trump in Florida insieme ad alcuni leader della destra latinoamericana, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento in materia di sicurezza e contenere l’influenza cinese . Intanto Cuba resta uno dei punti più delicati del quadro regionale: mentre l’isola è alle prese con una grave crisi energetica, si apre un canale di dialogo con Washington.

Sul fronte della politica interna, l’attenzione si concentra su Colombia e Messico. In Colombia, le elezioni legislative delineano una competizione presidenziale a tre e confermano il ruolo decisivo di un centro parlamentare destinato a influenzare la prossima governabilità. In Messico, invece, la bocciatura della riforma elettorale promossa da Sheinbaum rappresenta il primo vero inciampo del suo mandato e apre una crepa nella coalizione di governo.

Nella sezione economica, il focus è sul Venezuela e sulla riapertura del settore energetico alle grandi compagnie occidentali, sotto supervisione statunitense. Sempre sul piano economico-strategico, il numero dedica attenzione al progetto di cavo sottomarino tra Cile e Cina, interpretato come un possibile passo verso la riduzione della dipendenza digitale sudamericana dalle infrastrutture centrate sugli Stati Uniti e, quindi, come un ulteriore terreno di competizione tra le due potenze.

Infine, nella sezione Italia–America Latina e Caraibi, il Taccuino segue le prime missioni del nuovo segretario generale dell’IILA, Giorgio Silli, tra Colombia, Honduras ed Ecuador: un avvio di mandato che intreccia sviluppo rurale, cooperazione italiana e sicurezza, offrendo una prima indicazione del posizionamento che l’istituzione intende assumere nella regione.