Focus Migrazioni internazionali - settembre - dicembre 2021

Marco Zupi
Focus n.43 per l'Osservatorio di Politica Internazionale
Data: 
2022

La pandemia da COVID-19 ha avuto effetti diretti e indiretti sui migranti internazionali.

La prima sezione del focus approfondisce la situazione attuale, in particolare nell’ultimo quadrimestre del 2021, constatando come si combinino oggi due fattori distinti che rendono la mobilità internazionale molto più difficile: la nazionalità (come nel passato, maggiori difficoltà si frappongono a chi intende partire da un Paese in via di sviluppo) e lo status di vaccinato anti SARS-CoV-2/COVID.

L’analisi dei dati disponibili permette di incrociare le informazioni e confrontare le restrizioni che subiscono diverse persone interessate a viaggiare nel mondo. Nonostante le forti limitazioni non si sono interrotti i tentativi di attraversamento del Mar Mediterraneo che, anche nell’ultimo quadrimestre del 2021, risulta essere la regione col triste primato di maggior numero di morti durante la migrazione internazionale, come rivelano le più recenti stime.

 La seconda sezione presenta alcuni dati pubblicati recentemente dall’OCSE che permettono di cogliere gli effetti della pandemia da COVID-19 sulle migrazioni permanenti verso i Paesi OCSE.

 Il calo dei nuovi ingressi di migranti permanenti nei Paesi OCSE ha comportato una modificazione nella composizione del profilo di migranti all’interno di questa macro-categoria: i migranti che si spostano principalmente per motivi familiari costituivano il gruppo più grande dei flussi migratori permanenti nell’area OCSE, arrivando a rappresentare in alcuni Paesi fino a tre quarti degli afflussi annuali e mediamente nell’area OCSE il 36% nel 2019; è stata questa categoria di migrazioni permanenti quella più colpita dalla pandemia, registrando il calo annuale maggiore, con una diminuzione – secondo le stime preliminari – del 37,6% rispetto al 2019.

La terza sezione del focus si concentra sulla crisi migratoria al confine fra Bielorussia ed Unione europea. Nell’estate del 2021 è esplosa una crisi politica internazionale che ha coinvolto Polonia e Lituania che hanno accusato il governo bielorusso di incoraggiare i migranti e richiedenti asilo provenienti da Siria e Afghanistan, ma anche da Paesi africani come Repubblica Democratica del Congo e Camerun, ad attraversare i confini dell’Unione Europea.

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