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Rassegna

Nord Macedonia, la questione linguistica continua a dividere

1 Giugno 2026

A aprile e maggio 2026 a Skopje si sono svolte le proteste degli studenti di nazionalità albanese, che chiedevano di poter sostenere l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione forense (l'esame di avvocatura) in lingua albanese.

In Nord Macedonia è possibile studiare in lingua albanese presso diverse università statali e private. Dall'altro lato, però, la legge sull'esame di abilitazione stabilisce che questo debba essere sostenuto esclusivamente in lingua macedone e in alfabeto cirillico, trattandosi di un esame professionale; la legge prevede inoltre l'obbligo giuridico di una conoscenza attiva della lingua macedone come requisito costituzionale fondamentale per tutti i funzionari giudiziari.

Dal 2019 lo status della lingua albanese è stato ufficializzato: nella pratica, ciò significa che i cittadini hanno il diritto di comunicare con gli uffici statali (ministeri, tribunali, aziende pubbliche) in lingua albanese, e le istituzioni sono obbligate a fornire traduzioni, moduli e documenti bilingui.

Le autorità hanno annunciato una scadenza di tre mesi entro la quale i gruppi di lavoro dovranno armonizzare la legislazione. Il governo promette che, oltre all'esame di abilitazione forense, tutti gli esami professionali e le licenze saranno disponibili nella propria lingua madre, mentre gli studenti avvertono che, se la promessa non verrà mantenuta nei fatti, Skopje dovrà affrontare una nuova ondata di proteste ancora più massicce.

L’articolo completo su OBCT: https://www.balcanicaucaso.org/en/cp_article/north-macedonia-the-languag... di  Aleksandar Samardjiev Tetovo
 

 

Photo credit: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Ss._Cyril_and_Methodius_Universi...