News: Allargamento, il non paper sull’integrazione graduale dei Balcani al mercato unico europeo
Italia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia hanno proposto un’integrazione graduale dei Balcani occidentali nel mercato unico europeo, con l’obiettivo di accelerare il processo di allargamento e contrastare l’influenza di attori esterni come Russia e Cina.
La proposta, presentata in un “non-paper” discusso durante la riunione degli “Amici dei Balcani” a Bratislava lo scorso 12 maggio, prevede un accesso progressivo e basato sul merito ad alcuni settori chiave del mercato unico UE, senza attendere la piena adesione all’Unione. L’integrazione avverrebbe settore per settore, man mano che i Paesi candidati dimostrano un elevato allineamento con l’acquis comunitario e progressi concreti sullo Stato di diritto. Tra gli ambiti indicati figurano energia, trasporti, mercato digitale, materie prime critiche e mobilità giovanile.
Secondo i promotori, questo approccio servirebbe a mantenere viva la credibilità del processo di allargamento, offrendo benefici tangibili ai Paesi dei Balcani occidentali prima dell’ingresso formale nell’UE. Il documento chiede inoltre alla Commissione europea di definire criteri chiari e meccanismi di salvaguardia in caso di arretramenti democratici o istituzionali.
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