La mobilità del capitale umano dei e dai Balcani: quando l’innovazione riesce a frenare la fuga di cervelli

Anna Ferro
Progetto realizzato in collaborazione con OBCT (Osservatorio Balcani Caucaso)
Status: 
Open
Date: 
2021

La finalità del progetto è favorire comprensione del tema e scambi tra attori, italiani e della regione, per arginare il problema della fuga di capitale umano nei Balcani e garantire maggiore dialogo e sicurezza. In particolare il progetto affronta il problema della scarsa occupazione giovanile nei Balcani Occidentali. Ciò causa perdita di capitale umano e aumenta il rischio che giovani inoccupati cadano in forme di radicalizzazione e violento estremismo. Il progetto, analizzata la situazione, cerca e mette in relazione casi studio di settori innovativi, come un distretto dei videogiochi in Serbia, capaci di frenare il brain drain e fornire una visione alternativa. Questo esercizio è messo in relazione con alcuni strumenti dell’Unione Europea con cui si vuole sostenere la competitività di paesi/regioni rafforzandone il potenziale innovativo, per la mobilità di alti profili e progetti della cooperazione territoriale europea in ambito di innovazione/lotta al brain drain. Una parte di studio e analisi del contesto verrà svolta da CeSPI mentre OBCT si occuperà della mappatura sul campo. Tramite un processo di capitalizzazione a cura di CeSPI si faciliteranno scambi di pratiche ed esperienze, coinvolgendo attori della cooperazione e dell’allargamento per stimolare una rete solution makers.