La mobilità del capitale umano dei e dai Balcani: quando l’innovazione riesce a frenare la fuga di cervelli

Anna Ferro
Progetto realizzato in collaborazione con OBCT (Osservatorio Balcani Caucaso)
Status: 
Chiuso
Date: 
2021

La finalità del progetto è stata quella di favorire la comprensione del tema e scambi tra attori, italiani e della regione, per arginare il problema della fuga di capitale umano nei Balcani e garantire maggiore dialogo e sicurezza. In particolare il progetto ha affrontato il problema della scarsa occupazione giovanile nei Balcani Occidentali. Ciò infatti causa perdita di capitale umano e aumenta il rischio che giovani inoccupati cadano in forme di radicalizzazione e violento estremismo. Il progetto, ricostruita la situazione, ha analizzato casi studio di settori innovativi, come un distretto dei videogiochi in Serbia, capaci di frenare il brain drain e fornire una visione alternativa. Sono inolte analizzati alcuni strumenti dell’Unione Europea volti a sostenere la competitività di paesi/regioni rafforzandone il potenziale innovativo, per la mobilità di alti profili e progetti della cooperazione territoriale europea in ambito di innovazione/lotta al brain drain. Il documento finale è stato presentato a Belgrado (14 dicembre 2022) alla presenza di stakeholder provenienti da diversi ambiti. 

 

EXECUTIVE SUMMARY "The mobility of human capital within and from the Western Balkans: when innovation stops brain drain"