Taccuino latinoamericano - Agosto 2024
Il "Taccuino Latinoamericano" di luglio offre una panoramica degli eventi principali in America Latina e nei Caraibi.
Il "Taccuino Latinoamericano" di luglio offre una panoramica degli eventi principali in America Latina e nei Caraibi.
Il "Taccuino Latinoamericano" di agosto offre una panoramica degli eventi principali in America Latina e nei Caraibi.
Questo approfondimento, partendo dall’analisi della crisi haitiana attuale e delle sue cause, risale agli ostacoli che hanno bloccato la transizione democratica, per poi spingere “lo sguardo all’indietro” fino ai processi stessi dell’indipendenza.
L’intreccio tra ingerenze esterne e scelte interne di élite, incapaci di contribuire alla costruzione di una sia pur minima unità nazionale, si rivela il nucleo più profondo della crisi attuale così come di quelle precedenti.
Il "Taccuino Latinoamericano" di luglio offre una panoramica degli eventi principali in America Latina e nei Caraibi. Tra i momenti salienti, i risultati delle elezioni in Venezuela del 28 luglio, l’avvio della campagna elettorale in Uruguay, il G-20 dell’Economia a Rio de Janeiro e il vertice Mercosur in Paraguay e quello Caricom a Grenada. Intanto, si registrano i primi effetti della campagna elettorale USA in America Latina.
Il "Taccuino Latinoamericano" di luglio offre una panoramica degli eventi principali in America Latina e nei Caraibi. Tra i momenti salienti, i risultati delle elezioni in Venezuela del 28 luglio, l’avvio della campagna elettorale in Uruguay, il G-20 dell’Economia a Rio de Janeiro e il vertice Mercosur in Paraguay e quello Caricom a Grenada. Intanto, si registrano i primi effetti della campagna elettorale USA in America Latina.
Dato che non è ancora immaginabile - in base alla storia di decenni - una politica estera europea fedele ai valori delle democrazie occidentali ma al tempo stesso autonoma dalle decisioni di Washington, sarà bene cominciare a preparare gli scenari futuri nel caso, assai probabile, che il prossimo inquilino della Casa Bianca sia per la seconda volta Donald Trump. Salvo ovviamente colpi di scena o di fucile mitragliatore, come si è visto in questo drammatico inizio luglio.
E in meno di 6 settimane il Regno Unito volta pagina e mette fine a 14 anni di governi Tories con una vittoria travolgente del partito Laburista. Un risultato annunciato dai sondaggi, che vedevano il partito laburista guidato da Keir Starmer primeggiare di oltre 20 punti sul partito conservatore del Primo Ministro Rishi Sunak. Il quale aveva sorpreso tutti con la sua decisione di indire le elezioni anticipate sei mesi prima della fine naturale della legislatura, probabilmente per evitare di affrontare in autunno una legge di bilancio lacrime e sangue.