Taccuino latinoamericano n. 47

22 Settembre 2026
Federico Nastasi

Il numero 47 del Taccuino Latinoamericano prosegue il confronto con prospettive non occidentali sull’America Latina, questa volta attraverso un’intervista a Sandy Africa, direttrice della ricerca del Mapungubwe Institute for Strategic Reflection, in Sudafrica. Al centro del dialogo, i legami storici tra Africa e America Latina e le potenzialità della cooperazione Sud-Sud, ancora frenata dalla frammentazione politica e da relazioni economiche relativamente limitate.

La sezione di politica interna è dedicata al Cile, dove José Antonio Kast ha rinunciato alle commemorazioni ufficiali del golpe del 1973, interrompendo una consuetudine mantenuta dai governi cileni fin dal ritorno alla democrazia. Una decisione che ha riaperto il confronto sul rapporto con la memoria della dittatura, mentre il presidente deve fare i conti con il calo dei consensi, le difficoltà dell’economia e le aspettative che avevano accompagnato il suo insediamento.

Nella sezione economica, il focus è sul Brasile, dove, a poche settimane dalle elezioni presidenziali, Lula ha aumentato del 15,04% i trasferimenti del Bolsa Família. Il governo presenta la misura come un recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione; gli avversari ne contestano invece la tempistica e la finalità elettorale. Il provvedimento entra così nel confronto politico che precede il voto, sullo sfondo di scandali e di un quadro economico che presenta segnali contrastanti.

Chiude il numero la sezione Italia-America Latina e Caraibi, con la carovana «Rotta su Cuba», iniziativa di solidarietà che porterà aiuti sull’isola, e il viaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Argentina e Brasile. Al centro della missione, il rafforzamento dei rapporti economici e le opportunità offerte dall’accordo UE-Mercosur, la cui attuazione deve però confrontarsi con i primi ostacoli commerciali e con le tensioni legate al rispetto delle norme sanitarie europee.