News: Vertice UE-Balcani Occidentali: Bruxelles ribadisce un approccio più flessibile e graduale all’allargamento
Il vertice UE–Balcani occidentali tenutosi a Tivat ha riunito oltre trenta leader europei e ha confermato il Montenegro come Paese più avanzato nel processo di adesione all’Unione europea. Podgorica ha recentemente chiuso diversi capitoli negoziali ed è entrata nella fase di redazione del trattato di adesione, con le autorità locali che ipotizzano un ingresso nell’UE entro il 2028.
Nel corso del summit, Bruxelles ha ribadito un approccio più flessibile e graduale all’allargamento, sostenuto anche da una proposta franco-tedesca che prevede una maggiore integrazione dei Paesi candidati nel mercato unico e nelle istituzioni europee già prima dell’adesione formale. L’obiettivo è rendere il processo più credibile e accelerarne i tempi.
Per quanto riguarda gli altri Paesi della regione, la Serbia resta al centro delle preoccupazioni dell’UE per le sue relazioni con Russia e Cina e per le lente riforme interne. L’Albania continua il percorso di avvicinamento ma è sotto pressione a causa di tensioni politiche e ambientali legate a un controverso progetto immobiliare. La Macedonia del Nord rimane invece bloccata da dispute bilaterali con la Bulgaria.
Bosnia Erzegovina e Kosovo restano nelle fasi iniziali del percorso di adesione, con problemi legati rispettivamente allo stallo delle riforme interne e al mancato riconoscimento dell’indipendenza da parte di alcuni Stati membri. Il vertice ha quindi evidenziato la volontà dell’UE di rilanciare la prospettiva di allargamento ai Balcani occidentali attraverso un modello più graduale e integrato, con il Montenegro come principale candidato in fase avanzata.
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