Migrazione e partecipazione: Summit Nazionale delle Diaspore in Italia

Daniele Frigeri
Stato: 
Aperto
Data: 
2017

Il CeSPI ha fatto parte del team operativo del progetto “Migrazione e partecipazione: Primo Summit Nazionale delle Diaspore in Italia”, progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, da Fondazioni4Africa Burkina Faso e dalla Fondazione Charlemagne.

Il Summit, svoltosi il 18 novembre 2017, è stato l’occasione di un confronto aperto tra associazioni di migranti, istituzioni e organismi della società civile sulla cooperazione internazionale. L’obiettivo è stato quello di definire una roadmap per fare delle diaspore un attore chiave della nuova cooperazione italiana allo sviluppo.

Il Summit è stato preceduto da un “Giro d’Italia” tra le comunità dei migranti: sette incontri territoriali con i rappresentanti delle associazioni in diverse città italiane e due incontri dedicati all’imprenditoria per valorizzare e rafforzare il dialogo con la Cooperazione Italiana.

Il team operativo del progetto era  composto oltre che dal CeSPI anche da Studiare Sviluppo e l’Associazione La Réseau.

Documento:  Un percorso tra le pratiche di cooperazione internazionale delle diaspore

Documento: Le raccomandazioni delle diaspore per il loro coinvolgimento nella cooperazione allo sviluppo italiana

Documento: Il sistema Italia con le diaspore e nuove generazioni per la cooperazioni allo sviluppo

Alla luce dell’ottimo risultato della prima edizione del Summit Nazionale delle Diaspore, in termini di coinvolgimento e partecipazione, ha confermato la presenza di un ricco associazionismo migrante e un buon radicamento nei territori di residenza con autorità locali e organizzazioni della società civile, ha pertanto confermato la necessità di dare continuità al lavoro svolto, in un’ottica di rafforzamento delle competenze delle associazioni delle diaspore, di consolidamento delle loro reti organizzative e della loro partecipazione a livello territoriale e nazionale.

Il nuovo percorso, che  quindi proseguirà sino al 2019,  ha come obiettivo sostenere la partecipazione e la capacità delle associazioni della diaspora di ricoprire il ruolo – riconosciutogli dalla legge – quali interlocutori stabili per la cooperazione italiana