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Con il processo di globalizzazione è cresciuto il protagonismo internazionale delle Autonomie locali e dei diversi soggetti dei territori. La globalizzazione ha eroso non solo i confini degli stati ma anche quelli dei territori. Le città e le regioni sono esposte direttamente alle trasformazioni internazionali, così come sono interessate a influenzarle partecipando a nuove forme di governance. L’interdipendenza internazionale - attraverso i flussi commerciali, degli investimenti e della finanza, della conoscenza e della comunicazione, dei migranti - si concretizza in processi di trasformazione dei territori, che a loro volta influiscono sui flussi, originandoli e attraendoli. Lo sviluppo locale e territoriale è quindi inscindibile dai fenomeni internazionali, e viceversa i fenomeni internazionali sono influenzati dal nuovo attivismo dei territori, in una interazione reciproca.
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FRONTERAS ABIERTAS Il programma Fronteras Abiertas è realizzato in coordinamento con l’IILA e con il finanziamento del MAE-DGCS. Il programma mira al rafforzamento delle relazioni con le istituzioni di integrazione regionale, in particolare il Sistema dell’Integrazione Centroamericana (SICA) e il Piano Binazionale Ecuador-Perù (area CAN); all’appoggio al dialogo transfrontaliero Paraguay-Brasile-Argentina (area MERCOSUR); all’affiancamento di Regioni e associazioni italiane e latinoamericane nella predisposizione di proposte progettuali e nel dialogo con autorità locali latinoamericane; a realizzare indagini sul fabbisogno formativo dei partner latinoamericani; a gestire corsi a distanza attraverso la pagina web www.fronterasabiertas.org. Va segnalata, in questo percorso, l’apertura di Fronteras Abiertas alle attività dei migranti andini in Italia riguardo ai territori di frontiera nei loro paesi d’origine. Collegare il co-sviluppo alla cooperazione transfrontaliera si è già tradotto in un piccolo progetto di turismo comunitario nella frontiera Ecuador-Perù finanziato dal Comune di Milano. Nel corso del 2011 si è proseguito nella realizzazione di alcune azioni dirette (Paraguay, Perù, Ecuador), e nell’ottobre 2011 si è svolto a Roma, presso l’IILA, il convegno di valutazione finale della prima fase dell’iniziativa, la cui chiusura è prevista per il 31 dicembre 2011. Si sta lavorando per una nuova stagione del programma: in primo luogo va segnalato che nel 2010 la Cooperazione Italiana ha presentato alla CAF la richiesta di utilizzare una parte delle risorse del Fondo Fiduciario italiano presso quell’organismo per sostenere un programma triennale di lavoro di Fronteras Abiertas. La CAF ha espresso interesse e condivisione verso questa richiesta, avviando una procedura che, una volta conclusa, dovrebbe garantire l’ulteriore sviluppo del programma nei prossimi anni. Stiamo inoltre verificando con la Segreteria Generale del SICA le forme per un adattamento e sviluppo delle metodologie e degli approcci di Fronteras Abiertas nel contesto centroamericano, a partire da un documento di concettualizzazione che il CeSPI ha elaborato e che la Segreteria Generale del SICA sta sottoponendo a un processo di discussione fra gli operatori regionali. | ||
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SOSTEGNO ALLA COESIONE SOCIALE E ALL’INTEGRAZIONE REGIONALE TERRITORIALE DEI MUNICIPI FRONTALIERI DEL TRIFINIO
CENTROAMERICANO Obiettivo: Questo progetto si inserisce nel programma URB-AL III della Commissione Europea. Ne è titolare la Mancomunidad Trinacional Fronteriza del Río Lempa, un’associazione che raggruppa comuni di Guatemala, El Salvador e Honduras. Il progetto si svolge nell’area del Trifinio, una regione trinazionale costituita sulla base di un Trattato firmato dai tre paesi nel 1998, e punta a strutturare, nell’arco di quattro anni, politiche e processi partecipativi di coesione sociale e gestione del territorio transfrontaliero. I partner del progetto sono sei associazioni di comuni di Guatemala, El Salvador e Honduras, la Regione Lombardia e la provincia spagnola di Huelva, in collaborazione con CeSPI e OICS. Il CeSPI - che ha contribuito in modo sostanziale alla redazione del progetto e alla selezione e al coinvolgimento dei partner europei - si occupa soprattutto della consulenza su programmazione territoriale e integrazione transfrontaliera, della realizzazione di studi territoriali e del monitoraggio dell’iniziativa nel suo complesso. L’avvio del progetto ha determinato l’inclusione dell’area all’interno del programma Fronteras Abiertas: la regione transfrontaliera del Trifinio è quindi divenuta terreno di analisi, formazione e interscambio con le istituzioni regionali centroamericane, al pari delle altre quattro aree già attive. Nel 2011 il CeSPI ha presentato a San Salvador il rapporto di valutazione intermedia ai rappresentanti dei comuni coinvolti, alle istituzioni nazionali di El Salvador, Honduras e Guatemala che si occupano di ordinamento territoriale e sviluppo sostenibile, alle agenzie internazionali presenti nella regione. In tale occasione è stato presentato lo studio realizzato dal CeSPI su Legislazioni e istituzionalità dell’ordinamento e dello sviluppo territoriale nei paesi che costituiscono il Sistema dell’Integrazione Centroamericana e l’Unione Europea. Per il 2012 sono previste per la fase di partenza due studi realizzati dal Centro, sulla legislazione dei paesi SICA in materia municipale e sulla legislazione del lavoro nei paesi SICA. Infine, il CeSPI collaborerà alla realizzazione di un Forum Centromaericano di reti intermunicipali in zone di frontiera e di un Incontro Latinoamericano su buone pratiche di Cooperazione transfrontaliera. | ||
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Obiettivo: Nel 2010 la Commissione Europea ha approvato un progetto di promozione delle politiche pubbliche locali di gestione integrata e coordinata del ciclo dei rifiuti da parte di municipi della frontiera fra Guatemala, Honduras ed El Salvador (regione del Trifinio). Il progetto è promosso da Oxfam Italia (già Ucodep), CeSPI e Mancomunidad Trinacional fronteriza Río Lempa. Le attività si sono avviate nel 2011. Il CeSPI ha curato l’elaborazione della linea di base del progetto, cioè la descrizione dello stato iniziale dei territori rispetto agli indicatori di risultato. Nel 2012 l’istituto realizzerà una valutazione intermedia e uno studio di analisi comparata sulla legislazione di Honduras, Guatemala ed El Salvador in materia di gestione dei rifiuti urbani. | ||
| CLUSTER EVALUATION PER IL PROGRAMMA URB-AL III Obiettivo: Il CeSPI è assegnatario per il periodo 2010-2012 di un ruolo di consulenza per l'applicazione della Cluster Evaluation nelle attività di accompagnamento dei progetti URB-AL III da parte della sede toscana dell'Ufficio di Coordinamento e Orientamento (OCO). Il Centro cura il processo di interscambio fra i progetti finanziati dal programma comunitario, in una logica di valorizzazione delle buone pratiche. Nel 2011 si sono svolti con successo quattro incontri di altrettanti gruppi tematici e un seminario di valutazione intermedia dell’iniziativa. Nel 2012 l’OCO sosterrà l’interscambio fra gruppi di progetti e il nostro istituto approfondirà la valutazione del processo di capitalizzazione. | ||
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Obiettivo: Nel 2012 è previsto l’avvio di una collaborazione con la Regione Toscana, nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione europea, per la costituzione di un Laboratorio per la qualità della cooperazione decentrata europea in Burkina Faso e Senegal. Si tratta di programmare, organizzare e realizzare una serie di analisi di campo su pratiche di cooperazione decentrata di diverse regioni italiane ed europee con riferimento ai temi dell’efficacia dell’aiuto e ai principi e criteri di qualità della cooperazione decentrata. Verranno quindi realizzati documenti di ricerca e seminari di restituzione e confronto. Un policy paper finale dovrebbe sistematizzare le pratiche e definire orientamenti per la cooperazione decentrata europea | ||
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Obiettivo: Il CeSPI ha avviato un lavoro di accompagnamento al Servizio relazioni internazionali della Regione Sardegna che prosegue anche nel 2012, con l’obiettivo di far emergere e rafforzare un sistema di attori del territorio dedicati alla cooperazione decentrata. In questo ambito, il Centro organizza attività di analisi e capitalizzazione di esperienze, seminari di confronto e condivisione di priorità e criteri per una nuova programmazione regionale della cooperazione decentrata. | ||
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Obiettivo: Il CeSPI ha avviato nel 2011 un’attività di analisi e consulenza al programma europeo MED di cooperazione transnazionale per la capitalizzazione di pratiche. Le attività vanno dalla realizzazione di studi di caso alla loro comparazione, dalla realizzazione di seminari di peer review tra progetti delle stesse aree tematiche alla redazione di rapporti di analisi sui risultati dei progetti, dalla definizione di linee guida per l’avvio di bandi per la capitalizzazione alla redazione di policy paper sul futuro della cooperazione territoriale nel Mediterraneo, ad azioni di capitalizzazione attraverso la creazione di cluster tematici e territoriali. L’attività dovrebbe proseguire fino al 2014. | ||
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Obiettivo: Nel 2010 il CeSPI ha avviato una attività di assistenza tecnica al BIC Lazio e Regione Lazio per la creazione di laboratori di progettazione strategica. Sono state realizzate analisi del sistema relazionale e di contenuti di progettazione ed è stato lanciato il sistema dei Laboratori. Le attività proseguiranno nel 2012 con un servizio di accompagnamento alla capitalizzazione della cooperazione territoriale laziale per promuovere una sua integrazione nei piani di sviluppo regionale e locali. | ||
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Si tratta di una scuola di formazione e laboratorio di sperimentazione sulle pratiche di cooperazione tra territori, sostenuta da un partenariato che comprende il Comune e la Provincia di Arezzo, la Fondazione Un raggio di luce, il Centro documentazione di Arezzo, Oxfam Italia e CeSPI. Il Centro è anche presente nel comitato scientifico dell’iniziativa, con la funzione di coordinamento. La formazione è diretta ad amministratori, dirigenti e funzionari regionali e di enti locali, funzionari di organizzazioni internazionali, operatori del terzo settore. L’obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza dell’importanza del processo di valutazione e capitalizzazione nei progetti di cooperazione territoriale. Il Laboratorio Atlante, costituito a fine 2010, proseguirà anche nel 2012 con la realizzazione di iniziative di formazione e seminariali, di progettazione e ricerca, attraverso la costituzione di gruppi di lavoro su tematiche specifiche quali: il welfare transnazionale, l’integrazione dei minori stranieri nel sistema scolastico, la valutazione strategica d’impatto della cooperazione territoriale, migrazioni e sviluppo. | ||
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Obiettivo: Sistema di monitoraggio dell’andamento del mercato del lavoro marchigiano, in cui il CeSPI, in collaborazione con la Fondazione Brodolini, realizza analisi longitudinali della condizione dei lavoratori. Il progetto, iniziato nel settembre 2011, si svolge ad Ancona. | ||
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CAMPAGNA PER UNA
COOPERAZIONE DECENTRATA ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE (Concluso) Obiettivo: Nel quadro del programma del WWF sulla valorizzazione della Keystone Initiative Amazzonia, sostenuta dal ministero dell’Ambiente, sono state condotte attività per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e capacity building in Italia sul tema della sostenibilità ambientale nelle attività di cooperazione decentrata. L’obiettivo è favorire la costruzione di un linguaggio comune e di approcci operativi per la promozione di una strategia di interventi efficaci nelle politiche e nelle azioni di cooperazione decentrata, in chiave di sostenibilità. Sulla scorta dei risultati raggiunti, le attività continueranno nel 2010 con la concretizzazione di una proposta volta a promuovere un confronto tra i diversi soggetti della cooperazione decentrata su linee guida, programmi e progetti, da nutrire attraverso la realizzazione di analisi valutative sul campo, in America Latina (Amazzonia) e in Africa. Lo scopo è quello di accrescere la qualità della cooperazione per lo sviluppo sostenibile attraverso una azione collettiva di apprendimento |
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L’IMMONDIZIA
SERVE. SMALTIMENTO, RICICLAGGIO, RECUPERO (Concluso) Obiettivo: Consolidare e promuovere le esperienze sviluppate dai municipi di de Santiago de Surco (Perù) e Cuenca (Ecuador) come modelli di riferimento in America Latina per politiche e pratiche innovative nella gestione dei rifiuti solidi urbani, come strumento di costruzione e rafforzamento della coesione sociale | ||
| WELFARE MARITTIMO IN AMERICA CENTRALE (Concluso) Obiettivo: Il CeSPI ha ricevuto dalla Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (INA-FICT) l’incarico di svolgere uno studio sui problemi della marginalità, della devianza e dell’esclusione sociale in sei città-porto centroamericane (Limón in Costarica, Colón a Panama, Puerto Cortés in Honduras, Corinto in Nicaragua e Puerto Barrios in Guatemala), nel quadro del Progetto di Sistema per l’Inclusione sociale di bambini e adolescenti in situazioni ad alto rischio finanziato dalla Cooperazione Italiana all’IILA e gestito da INA-FICT. Il nostro istituto realizza lo studio in collaborazione con l’Istituto per lo Sviluppo Locale del Centroamerica - IDELCA - e parteciperà alla presentazione dei risultati dell’iniziativa, prevista per il maggio 2010 a Città del Guatemala. L’iniziativa costituisce una prima esperienza di collaborazione con IDELCA e con il Forum Centroamericano delle Autorità Locali, che raggruppa otre 350 amministrazioni locali dell’istmo e che ha contribuito alla scelte delle città-porto oggetto dello studio | ||
| VERSO UNA NUOVA GOVERNANCE DEL MEDITERRANEO?(Concluso) |
| PROGETTO ADRIEUROP - follow up (Concluso)
Obiettivo: Il CeSPI ha avviato, già nel 2007, un progetto di analisi e assistenza per lo sviluppo del Segretariato Adriatico, in collaborazione con la Regione Marche. In continuità con le attività già realizzate, si prevedono attività di valutazione sul campo di alcuni progetti di cooperazione, in modo da applicare e testare gli indicatori di Lisbona | ||
| INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE NEL MEDITERRANEO |
| MEDGOVERNANCE 1.0 Obiettivo: Il CeSPI, in accordo con la rete degli Istituti per il Mediterraneo (RIM) e con alcune Regioni partner, ha definito un progetto di cooperazione transfrontaliera per rafforzare il ruolo delle Regioni nella concertazione di un nuovo modello multi-livello di governance nell’area. Il progetto ha come leader la Regione Toscana e partner l’Andalusia, la Catalunya, la regione francese della Provenza e Costa Azzura, il Piemonte e il Lazio. Il progetto è stato approvato nell’ambito del programma transfrontaliero Mediterraneo interno, e prevede per il CeSPI la realizzazione di attività di benchmarking e valutazione dei diversi sistemi di governance esistenti nel Mediterraneo, con particolare riferimento a quelli relativi alla tematica ambientale, al fine di definire una proposta delle Regioni da presentare all’Unione Europea e ai paesi membri durante gli eventi di celebrazione e rilancio della cooperazione euro-mediterranea previsti nel 2010 | ||
| INTERACT ENPI SOUTH Obiettivo: Il CeSPI collaborerà con il nuovo ufficio del programma Interact della Commissione Europea competente per i programmi transfrontalieri sostenuti dallo strumento ENPI lungo i confini meridionali dell’Unione Europea, dal Mediterraneo al bacino del Mar Nero. Si prevede la realizzazione di analisi sul campo sui bisogni dei diversi stakeholder, di studi sui diversi processi di decentramento dei paesi coinvolti, sulle priorità strategiche di cooperazione, sugli strumenti di benchmarking e di valutazione |
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FEMISE “Social Cohesion Policies in Mediterranean Countries: an Assessment of Instruments and Outcomes in Italy and Southern Mediterranean Countries”
Obiettivo: Esaminare i processi di convergenza degli strumenti di politica sociale (educazione e salute) fra l’Ue e i paesi partner mediterranei. I Paesi oggetto di analisi sono Italia, Marocco, Siria e Egitto, valutando, sulla base di indicatori della Ue, i risultati in termini di inclusione sociale delle politiche di educazione e salute in Italia | ||
| PROGETTO
NORD-SUD: COSTRUIRE INSIEME E' POSSIBILEE Obiettivo: Il progetto “Nord-Sud: costruire insieme è possibile”, è un’iniziativa Volontari nel Mondo- FOCSIV, promossa da LVIA con Celim Bergamo,C.I.S.V, C.O.M.I, C.O.P.E, M.O.C.I, MSP, PRO.DO.C.S, U.V.I.S.P., il contributo del MAE-DGCS e la collaborazione scientifica del CeSPI. L'obiettivo delle nove Ong è quello di identificare, dialogando con il territorio, gli elementi di una buona cooperazione decentrata | ||
| PROGRAMMA RIM | ||