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Con il processo di globalizzazione è cresciuto il protagonismo internazionale delle Autonomie locali e dei diversi soggetti dei territori. La globalizzazione ha eroso non solo i confini degli stati ma anche quelli dei territori. Le città e le regioni sono esposte direttamente alle trasformazioni internazionali, così come sono interessate a influenzarle partecipando a nuove forme di governance. L’interdipendenza internazionale - attraverso i flussi commerciali, degli investimenti e della finanza, della conoscenza e della comunicazione, dei migranti - si concretizza in processi di trasformazione dei territori, che a loro volta influiscono sui flussi, originandoli e attraendoli. Lo sviluppo locale e territoriale è quindi inscindibile dai fenomeni internazionali, e viceversa i fenomeni internazionali sono influenzati dal nuovo attivismo dei territori, in una interazione reciproca.
I diversi attori locali diventano così attori transnazionali/translocali. Le Autonomie locali creano nuove forme di paradiplomazia con enti omologhi, ma anche con stati e organizzazioni internazionali, e cercano di promuovere e sostenere processi di competizione e cooperazione dei propri territori a livello transnazionale: elaborando nuove politiche e forme di internazionalizzazione economica delle piccole e medie imprese, di attrazione degli investimenti esteri così come di conoscenze e competenze; nuove modalità di cooperazione allo sviluppo come la cooperazione decentrata, e di coesione sociale attraverso la cooperazione territoriale; nuovi approcci per gestire i flussi migratori e per salvaguardare beni comuni come l’ambiente.
L’azione “esterna” delle Autonomie locali interagisce con quella degli attori sociali ed economici dei propri territori e parallelamente con i soggetti di livello nazionale, europeo e internazionale, sempre più attenti alla dimensione territoriale e locale.
In questo quadro, la ricerca del CeSPI si caratterizza fortemente per un approccio trasversale basato sull’analisi multi-livello e multi-attoriale delle relazioni internazionali. Questo Asse che indaga il nuovo ruolo transnazionale dei governi sub-nazionali, generato dalla crescente proiezione esterna delle società e delle economie locali, è quindi strettamente interconnesso con gli altri Assi di ricerca e si articola in alcune linee di ricerca specifiche:
A. Analisi dell’evoluzione della cooperazione decentrata italiana ed europea. Questo filone originario della ricerca del CeSPI prosegue analizzando le nuove modalità e strategie di cooperazione decentrata delle Autonomie locali, rintracciandone i mix di motivazioni, le priorità geografiche e settoriali, i contenuti, gli attori, ed evidenziandone i punti di forza e di debolezza. L’analisi viene arricchita con il confronto con le cooperazioni decentrate di altri paesi europei.
B. Analisi della cooperazione territoriale esterna nei paesi in pre-adesione e di prossimità. Le nuove politiche di coesione sociale e di assistenza esterna dell’Unione europea, in particolare quelle di assistenza alla pre-adesione e al vicinato, prevedono l’obiettivo della cooperazione territoriale e le componenti della cooperazione transfrontaliera. Attraverso la cooperazione tra territori vengono quindi integrate politiche interne ed esterne di sviluppo. Questa innovazione viene analizzata nelle sue diverse articolazioni geografiche (soprattutto Mediterraneo e Balcani) e su tematiche come l’innovazione e l’internazionalizzazione economica, la gestione dei flussi migratori e le nuove forme di welfare transnazionale.
C. Valutazione strategica, buone pratiche e benchmarking. Grazie alla crescita delle politiche di cooperazione e internazionalizzazione dei territori, i relativi attori hanno iniziato a sentire la necessità di apprendere dalle esperienze per ridefinire le strategie, gli strumenti, le relazioni. Il CeSPI ha già realizzato ricerche sperimentali e innovative sulla valutazione della cooperazione e dei partenariati territoriali, la selezione di buone pratiche di cooperazione transfrontaliera e il benchmarking tra le politiche regionali di internazionalizzazione. Questo sforzo di ricerca e di carattere metodologico ha bisogno di ulteriori approfondimenti e di nuove applicazioni per migliorare le sue capacità di analisi e di orientamento di policies.
D. Area Mediterranea. I Paesi Terzi del Mediterraneo (PTM) rappresentano un’area strategica per l’Italia in termini sia politici sia economici. Questi paesi, infatti, costituiscono la ‘frontiera’ europea verso l’Africa, attraverso la quale transitano flussi di beni e servizi (in primo luogo energetici), di capitali, di migranti; e la loro stabilità politica e prosperità economica è essenziale per la sicurezza e la prosperità anche dei paesi europei e in primo luogo dell’Italia. Al tempo stesso, i PTM hanno mostrato, negli ultimi anni, di avere un grande potenziale di crescita. Inoltre, il processo di costituzione dell’area di libero scambio Euro-Mediterranea (EMFTA) a partire dal 2010 schiude un complesso di opportunità sotto il profilo economico. La messa a sistema delle azioni di imprese, banche, associazioni ed enti pubblici attraverso una strategia integrata di intervento nell’Area, sul piano nazionale e locale, che sfrutti gli strumenti anche finanziari messi a disposizione dall’Unione Europea, costituisce il focus di questa linea di ricerca.
E. Area America latina. Fra gli aspetti più innovativi della riflessione sull’evoluzione socio-economica dei paesi dell’America latina vi è senz’altro l’importanza acquisita dalla dimensione territoriale nello sviluppo: oggi fra le priorità dell’agenda latinoamericana vi è la definizione di programmi e strumenti di appoggio allo sviluppo locale, l’integrazione regionale e la cooperazione transfrontaliera, valorizzando allo stesso tempo il ruolo dei governi sub-nazionali, anche sul piano internazionale. Attraverso attività di ricerca, formazione e sostegno all’interscambio e alla cooperazione decentrata, il CeSPI punta a sostenere i processi di integrazione regionale in atto in numerose aree dell’America latina, coniugando la ricerca sulle dinamiche istituzionali (democratizzazione, decentramento amministrativo, rafforzamento dei governi sub-nazionali) con il sostegno ai processi di cooperazione decentrata fra realtà territoriali italiane (in particolare le Regioni e i centri tecnologici legati ad aree produttive) e realtà omologhe latinoamericane, sostenendo al contempo l’internazionalizzazione dei sistemi italiani di piccole e medie imprese. A questo fine il CeSPI ha sviluppato e consolidato il rapporto di collaborazione con il Ministero degli Esteri, con le amministrazioni regionali italiane e con l’Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo (OICS),
oltre che con gli organismi regionali multilaterali e la Commissione
europea.
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